venerdì 30 aprile 2010

Mi domando se questi sono uomini - Video di Vittorio Arrigoni

Cecchini comodamente appostati che sparano, uccidono e feriscono donne e poco più che adolescenti, come quella macabra scena di Schindler's list ripetuta al rallentatore dieci, cento, mille volte.
Dopo il vile ferimento di Bianca (vedi e condividi il video), abbiamo di buon grado scelto di rivestire i giubbottini catarifrangenti, cosi' come facciamo quando scortiamo i contadini a lavorare sui campi al confine.
Oggi e' stato gambizzato Ahmad Salem Deeb di 21 anni. Il cecchino israeliano ha utilizzato un particolare tipo di proiettile, comunemente detto "dum dum", che esplode all'impatto con la carne. Alcuni frammenti hanno lacerato l'arteria femorale e parte del tessuto muscolare. Portato e operato d'urgenza all'ospedale Al Shifa, è spirato poco dopo per la copiosa emoraggia.
E' una mattanza quotidiana della quale non si occupano i media di massa.

Un mare di petrolio

Intervista a Alessandro Giannì di GreenPeace Italia

Non si avvia a soluzione il dramma ecologico provocato dall'esplosione del 20 aprile della piattaforma della BP nel Golfo del Messico.
Continua la fuoriuscita del petrolio e ancora una volta i rischi della scelta delle politiche estrattive e delle esplorazioni petrolifere richiamano la necessità di una riflessione sul cambio di paradigma energetico.

Messico - Oaxaca - L'attacco alla Carovana di solidarietà: la situazione a San Juan Copala

Il Municipio Autonomo: approfondimenti e intervista a Jorge Albino Ortiz

 

Oaxaca: un nome che abbiamo imparato a conoscere alcuni anni fa, nel 2006, con l'inizio di un forte movimento partito con la protesta dei maestri e che si allargò velocemente ad ampi settori indigeni e popolari. 

Un movimento che il Governatore Ulises Ruiz cercò immediatamente di reprimere nel sangue.

Per diversi mesi l'intera capitale dello Stato fu un reale laboratorio di autonomia che solo la repressione più brutale, riporto all' "ordine".

Messico - San Juan Copala: cronaca di una repressione annunciata

Commento di Francisco Lopez Barcenas da La Jornada

Sul quotidiano messicano La Jornada il 29 aprile è apparso un intervento di Francisco Lopez Barcenas, avvocato che da anni accompagna i movimenti indigeni in Oaxaca.
Da La Jornada
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L’Unione del Benessere Sociale per la Regione Triqui (Ubisort) ha mantenuto la parola. Questa organizzazione paramilitare, creata dal governo dello stato di Oaxaca nel 1994 per controllare la regione Triqui, è tornata a impugnare le armi facendo sì che del sangue innocente tornasse a tingere i verdi pendii di questo territorio indigeno.

giovedì 29 aprile 2010

Messico - Oaxaca - Esplode la violenza paramilitare contro il Muncipio Autonomo triqui: assassinati due osservatori umanitari

 

San Juan Copala, Oaxaca, Messico
Alberta Cariño, messicana,  e Tyri Antero Jaakkola, finalndese, sono le ultime vittime dell’incontenibile situazione di violenza che da tempo si vive nella zona indigena triqui, nello stato di Oaxaca, nel Messico meridionale.
Alberta e Tyri partecipavano alla Carovana internazionale in appoggio al Municipio Autonomo di San Juan Copala,  assieme a organizzazioni di difesa dei diritti umani, giornalisti indipendenti, militanti della Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca (APPO) e un gruppo di maestri. L’imboscata alla carovana, a colpi di AK-47, ha provocato anche diversi feriti e un numero imprecisato di dispersi, alcuni dei quali sono stati sequestrati dagli aggressori.

mercoledì 28 aprile 2010

Honduras - La Resistenza riprende il cammino verso l'Assemblea Costituente

La campagna si propone di raccogliere più di un milione di firme

Migliaia di honduregni si sono mobilitati in tutto il paese per iniziare il processo di raccolta firme, che si concluderà il prossimo 28 giugno, primo anniversario del colpo di Stato. L'obiettivo è di dimostrare all'attuale governo ed ai poteri di fatto che hanno diretto il golpe, che la popolazione esige la rifondazione dell'Honduras attraverso una nuova Costituzione.

Messico - Stato di Oaxaca - Aggressione gravissima alla Carovana di Appoggio e Solidarietà con il Municipio Autonomo di San Juan Copala

Nel pomeriggio del 27 aprile 2010 una Carovana di Osservazione per i Diritti Umani è stata attaccata a colpi di armi da fuoco in una imboscata tesagli da appartenenti ad UBISORT (Unione del benessere sociale della regione Triqui) che controlla la parte di territorio chiamato La Sabana. Al momento sembra che ci sia un numero imprecisato di feriti e alcuni morti.

Viene confermata la sparizione della direttrice del movimento CACTUS. La carovana di osservatori umanitari e' composta da persone italiane, finlandesi, belghe e tedeschi, dalla Commissione per il Territorio Vocal, da appartenenti all'Assemblea per i popoli (APPO), da membri della Sezione 22 del magistero oaxaqueno e dal Centro di appoggio comunitario Lavorando insieme (CACTUS),dal Centro regionale di diritti umani "Bartolomè Carrasco Briseno" e da vari membri di una rete di radio comunitarie del sudest messicano oltre ad alcuni consiglieri della APPO. 

Sembra che questa azione costituisca una provocazione per causare la militarizzare di questo territorio.

Comunicato di VOCAL

lunedì 26 aprile 2010

A caccia di rendite globali

La finanziarizzazione del welfare state cinese come risposta all'invecchiamento della popolazione


La rubrica dalla/sulla Cina di Paolo Do

Il fondo National Social Security cinese, nato per gestire le risorse fiscali delle pensioni di moltissimi lavoratori, ha da poco deciso di espandere i propri investimenti all'estero, in particolare nei mercati finanziari di USA ed Europa. Finora i guadagni di tale fondo pensione sono giunti tramite la borsa di Shanghai e Hong Kong, ma recentemente il suo direttore generale ha affermato di essere particolarmente interessato in investimenti diretti in quelle multinazionali, quotate in borsa e non, di paesi come India o di economie emergenti.

venerdì 23 aprile 2010

Giornata conclusiva della Conferenza dei Popoli

Da Copenhagen a Cancun (Messico), il Climate Justice Action e Climate Justice Now lanciano le giornate di azione globale il prossimo ottobre.

Dalla valle di Cochabamba - Eugenio Pappalardo - Associazione Ya Basta!

Nella giornata conclusiva della Conferenza Mondiale sui Cambiamenti Climatici l'affluenza, dicono i media ufficiali, arriva a 40 mila delegati giunti da ogni parte del mondo.
Mentre fuori continuano gli stand augestiti e le ultime riunioni formali ed informali, dentro si respira aria di chiusura, con l'elaborazione finale dei documenti propositivi delle sessioni plenarie di ogni workshop.

Gino Strada: 'Il giorno dopo sembra quasi più duro'

"Aspettiamo risposte da dentro e fuori l'Afghanistan"
Il giorno dopo sembra quasi più duro. Gli operatori di Emergency sono liberi perché innocenti. Ma l'evidenza non basta, ci sono giornalisti che affermano - eh, perbacco, hanno le fonti! - che la liberazione sia avvenuta per uno scambio politico: fuori i tre possibili terroristi in cambio della chiusura dell'ospedale.
Un accordo, insomma. L'ipotesi, peraltro già smentita dalla Farnesina, dal Governo afgano e da Emergency, è tuttavia affascinante e induce a qualche riflessione.

giovedì 22 aprile 2010

Azione di protesta a Parigi contro Israele

L'iniziativa si è inserita nelle azioni della campagna internazionale BDS (Boicottaggio-Disinvestimento-Sanzioni) contro Israele.
                                                                       15 Aprile


Il 15 aprile si è svolta una manifestazione di  protesta a Parigi contro l'intitolazione di una strada a Ben Gurion nell'ambito delle costituzione dello stato di Israele sulle terre palestinesi.

All'inagurazione erano presenti il sindaco di Parigi e Shimon Peres.

 21 Aprile
 

Ieri mattina (21 aprile) Parigi si è svegliata senza Ben Gurion....le tre targhe intitolate al massacratore di palestinesi erano scomparse.

Seconda giornata della Conferenza Mondiale dei Popoli sui Cambiamenti Climatici

Continua la kermesse tra gaffe, assemblee autogestite e la giornata conclusiva della "Mesa 18"
Dalla valle di Cochabamba - Eugeno Pappalardo - Associazione Ya Basta!
Si è svolta oggi la seconda giornata della Conferenza Mondiale dei Popoli sui Cambiamenti Climatici che si sta realizzando a nella città di Cochabamba in Bolivia.
La giornata è cominciata con le prime pagine dei quotidiani, locali, nazionali ed alcune testate internazionali, che hanno ripreso un passaggio peculiare del discorso d’inaugurazione pronunciato dal presidente boliviano Evo Morales. Con una gaffe il presidente indigeno ha sostenuto che il consumo di alimenti transgenici, in particolare il pollo (sic) e la Coca-Cola non solo porterebbe alla calvizie, ma sul lungo termine condurrebbe “alla deviazione sessuale”.

mercoledì 21 aprile 2010

Conferenza Mondiale dei Popoli sui Cambiamenti Climatici

Comincia l'evento convocato da Evo Morales in seguito al fallimento di COP15 di Copenhagen. Si sollevano voci "eretiche".

Dalla valle di Cochabamba - Eugeno Pappalardo - Associazione Ya Basta!

E' cominciata oggi a Cochabamba (Bolivia) la Conferenza Mondiale dei Popoli sui cambiamenti climatici e sui diritti della madre terra, indetta dal presidente Evo Morales a seguito del vertice COP15 di Copenhagen.
All'interno dello stadio di Tiquipaya, nella periferias di Cochabamba, davanti a diecimila persone, Evo Morales ha aperto questa mattina la tre giorni di dibattiti, conferenze, workshops sulla crisi climatica.
La Conferenza di Cochabamba nasce dopo il fallimento di Copenhagen ed è appoggiata dai paesi sudamericani dell'ALBA [1] e da una vasta rete di organizzazioni sociali, ONG e comunità indigene latinoamericane e di altri pasesi di tutto il mondo.

martedì 20 aprile 2010

Video-intervista a Oscar Olivera

A dieci anni dalla guerra dell'acqua, continua la battaglia per il bene comune


Feria Internacional del Agua
Oscar Olivera, protagonista e leader storico della Coordinadora del Agua, presenta la situazione sulle politiche del governo in materia di gestione delle risorse idriche.
A dieci anni dalla guerra dell'acqua, la città di Cochabamba continua ad avere una situazione disastrosa: quasi la totalità della zona sud è esclusa dalla distribuzione municipale e migliaia di persone non hanno accesso all'acqua.

lunedì 19 aprile 2010

La breccia chiapaneca

Gli USA in Chiapas
 Articolo di Carlos Fazio
  su La Jornada – Lunedì 19 aprile 2010

Nel contesto della strategia di occupazione a spettro totale (full spectrum) che stanno portando avanti gli Stati Uniti in Messico, per le sue caratteristiche particolari il Chiapas occupa un posto centrale nella mappa del Pentagono. La geografia chiapaneca fa parte della “breccia” (the gap) nella quale si trovano le zone di pericolo sulle quali il protagonista egemone del sistema capitalista mondiale deve avere una politica aggressiva di prevenzione, di dissuasione, controllo ed imposizione di norme di funzionamento affini agli interessi corporativi con casa madre nella nazione imperiale, ma anche di persecuzione, disarticolazione ed eliminazione di dissidenti o ribelli, considerati nemici.

Designed in China

Ricerca e innovazione nella sfida economica cinese

La rubrica dalla Cina di Paolo Do

Quali sono oggi le corporation più innovative a livello globale? Quelle cinesi e asiatiche, parola di Business Week. Secondo la classifica annuale stilata da questa importante rivista economica, spiccano in testa proprio l’Asia e la Cina. L'economia del dragone non è solo campione di sfruttamento brutale ed inquinamento, ma è anche protagonista dei nuovi processi innovativi del capitale globale.

Due nomi della stessa dignità

Il saluto di Eduardo Galeano al Vertice dei popoli sui cambiamenti climatici e per i diritti della Madre Terra che si apre domani  20 aprile a Cochabamba, Bolivia. 

Purtroppo, non potrò essere con voi.
Un imprevisto bastone nelle ruote mi impedisce di viaggiare.
Ma in qualche modo voglio seguire il vostro incontro, l’incontro dei miei fratelli , dato che non ho altra scelta che fare il poco che posso e non il molto che voglio.
E per stare senza starci, almeno vi mando queste parole.
Voglio dirvi che mi auguro si possa fare tutto il possibile e anche l’impossibile, per far si che il vertice della Madre Terra diventi la prima tappa verso l’espressione collettiva dei popoli che non dirigono la politica mondiale, ma la subiscono.

Dalla Bolivia all'Italia: acqua, un bene comune dell'umanità.

Cochabamba, Feria Internacional del Agua


Dalla valle di Cochabamba - Eugeno Pappalardo - Associazione Ya Basta!


Migliaia di donne e uomini, indigeni e campesinos, dalla Bolivia ma anche da tutta l'America Latina stanno attraversando e costruendo la Feria Internacional del Agua all'interno dello stadio Fabril di Cochabamba.
Donne e uomini del colore della terra, ma non solo. Ci sono anche associazioni e ONG della cooperazione internazionale che a Cochabamba si incontrano per appoggiare i progetti di gestione comunitaria dell'acqua.
La delegazione piu' numerosa è quella italiana: da rappresentanti del Forum italiano dei movimenti per l'acqua, al CEVI, all'ACRA ed altre ONG che operano nel settore.
Si parla di acqua, ma anche di clima, di biodiversità, di territorio, di diritti.

Cina: bloccate le proteste per salvare l'East Lake a Wuhan

Bloccate, almeno per il momento, le manifestazioni pubbliche proposte -- grazie soprattutto agli strumenti online -- dagli studenti locali per tutelare quest'area turistica ecologica minacciata da un ampio progetto di sviluppo.

East Lake, Wuhan
L'East Lake, lago situato nei pressi della città di Wuhan [in], è un'area turistica ecologica. Occupa 82 Km quadrati, 6 volte tanto il lago West Lake di Hanzhou. In quanto area turistica nazionale, ogni progetto è soggetto a perizie ambientali e partecipazione pubblica. Tuttavia, nel maggio 2009, l'impresa immobiliare Overseas Chinese Town, OCT [in] ha firmato un accordo con il consiglio municipale per lo sviluppo dell'East Lake senza una consultazione pubblica. A dicembre 2009, l'OCT ha ottenuto il contratto di sviluppo di un ampio territorio (3167 mu, 1 mu = 666.67 metri quadrati) che include 1.000 mu della superficie del lago.

domenica 18 aprile 2010

Liberati gli operatori di Emergency

Emergency: liberi perche' nessuna accusa nei loro confronti

Gli operatori di Emergency Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani Guazzugli Bonaiuti, fino a oggi detenuti in una struttura dei servizi di sicurezza afghani, sono stati liberati, non essendo stato possibile formulare alcuna accusa nei loro confronti".

Cochabamba 2000 - Italia 2010: la guerra dell'acqua continua

Con una spettacolare marcia per il decennale della Guerra dell'Acqua di Cochabamba, ha preso il via ufficialmente la Feria del Agua


Diecimila  persone circa, il coinvolgimento di movimenti sociali ed organizzazioni da ogni parte del mondo.E la massiccia partecipazione delle sigle dei comitès de agua riuniti in Asicasur,  i comitati di base che gestiscono autonomamente la distribuzione dell’acqua della zona Sud di Cochabamba, una delle realtà più forti e rappresentative della Bolivia.
La Tercera Feria Internacional del Agua – dal 15 al 18 aprile a Cochabamba - è stata inaugurata così: con  una marcia partecipata e coraggiosa che in mattinata ha attraversato la città dalla storica Plaza 14 Septiembre ed è arrivata alcune ore dopo fino alla sede operaia del Complejo Fabril.

sabato 17 aprile 2010

Presenz/attiva in Chiapas - Messico Estate 2010

Autonomia, indipendenza, libertà

Associazione Ya Basta e Coordinamento Toscano di sostegno alla lotta zapatista saranno in Chiapas e Messico tra luglio e agosto 2010 per dire che gli zapatisti non sono soli!
Nelle montagne del Sud Est messicano le comunità indigene zapatiste costruiscono giorno dopo giorno un percorso collettivo di autogoverno ed autonomia.

Salute, educazione, comunicazione, produzione: l'intera dimensione del vivere diventa occasione per sperimentare, con mille contraddizione ma con un potente vissuto collettivo, una pratica del comune volta a ridisegnare l'intere relazioni sociali.

Non si tratta di astratezza ma di progetti concreti, di un costante conflitto con l'esistente, di una ricerca a partire dalle proprie radici di una relazione con la terra, con l'ecosistema indipendente e creativa.

Questa è la storia delle donne, degli uomini dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. Il loro cammino costante che si muove al di fuori dei riflettori della grande comunicazione.

Una storia che si innerva in un paese, il Messico, oggi squassato dagli scontri di potere che attraversano la violenza del narcotraffico. Un paese scosso da una crisi economica che affonda le sue radici nella crisi
globale. Un paese oggi fortemente militarizzato nei suoi territori, nelle sue strade in cui la repressione dei movimenti sociali viene diventa un tutt'uno con una sorte di stadio d'emergenza generale.

Una situazione d'insieme che getta una luce preoccupante sugli innumerevoli episodi di provocazione, aggressione, creazione di false notizie e voci che negli ultimi periodi sono stati al centro della denuncia delle Giunte del Buongoverno zapatiste, dell'Otra Campana, delle organizzazioni dei diritti umani.

Noi vogliamo essere in Messico ed in Chiapas per dire che "Gli zapatisti non sono soli!".

Per riaffermare il nostro appoggio alle Giunte del Buongoverno attraverso il sostegno ai progetti della salute, educazione, produzione.

venerdì 16 aprile 2010

Emergency: Manifestazione Nazionale

EMERGENCY: MANIFESTAZIONE NAZIONALE, SABATO 17 APRILE PIAZZA SAN GIOVANNI ROMA, ORE 14.30


Emergency invita tutti i cittadini a partecipare con uno straccio bianco di pace e non con bandiere e simboli di partito.
IO STO CON EMERGENCY OLTRE 330.000 FIRME

giovedì 15 aprile 2010

Dall'Italia alla Bolivia - In cammino

L'Associazione Ya Basta a Cochabamba


In cammino …..
Saremo a Cochabamba insieme a molti altri da tutto il mondo alla Feria Internazional del Agua, proposta dalle realà sociali boliviane che sono state protagoniste della lotta per liberare la gestione idrica dalle logiche di sfruttamento.
Andremo per ascoltare, andremo per condividere, per impegnarci nell'onda che attraversa il mondo e che vede nella lotta in difesa dell'acqua il riflesso della ricerca di un altro modo di concepire la gestione delle risorse come pratica del comune, come sperimentazione sociale capace di combattere le logiche privatistiche e di oltrepassare la delega ad un pubblico, molte volte impregnato di pratiche mercantili, di sfruttamento,di monopolio.

Afghanistan - Curiamo tutti, non taceremo mai di fronte agli orrori della guerra.


Lettera di Gino Strada


Gli operatori di Emergency che hanno raggiunto Kabul raccontano la dinamica dell'incursione nell'Ospedale. Un vero e proprio "sequestro" come riporta il racconto nel sito di Peace Reporter.
Intanto, nonostante le richieste di Frattini e la lettera di Berlusconi a Karzai, non si hanno notizie chiare della sorte dei tre arrestati dalle autorità afghane.
Ancora non si sa dove sono detenuti, quali sono le accuse nei loro confronti, qual'è il loro stato di salute.
La vicenda di Emergency è diventata uno specchio fedele dei problemi afghani: dalla volontà di non avere testimoni internazionali alle tensioni tra "alleati" della Coalizione, alla dimostrazione che non è certo una missione di pace quella che l'Italia sta combattendo fino ai problemi tra potere centrale afghano e le altre bande dei poteri locali, ufficiali o meno.

mercoledì 14 aprile 2010

Turchia - 1483 membri del DTP in carcere da un anno senza un capo d'accusa

Non è stato ancora formalizzato alcun capo d'accusa sebbene sia già trascorso un anno dall'inizio delle operazioni di polizia contro il Partito della società democratica (DTP), ed altri esponenti della società civile kurda. L'operazione di polizia iniziò dopo le amministrative del Marzo 2009 che portarono ad una nettissima affermazione del DTP nella regione kurda e ad una conseguente netta sconfitta del partito di governo AKP (Partito della giustizia e dello sviluppo).

Bolivia - Cochabamba Terza Feria del Agua dal 15 al 18 aprile 2010

In occasione dei dieci anni della Guerra dell'Acqua, movimenti in difesa dell'acqua si danno appuntamento da tutto il mondo.

13 / 4 / 2010
CONVOCATORIA

Hermanos y Hermanas, Compañeras y Compañeros:

10 anni sono passati dalla “Guerra dell’Acqua”.
10 anni da quando abbiamo recuperato la nostra VOCE attraverso la Coordinadora de Defensa del Agua y de la Vida.
10 anni da quando abbiamo recuperato la nostra capacità di DECIDERE.
10 anni da quando siamo usciti dalla nostre case e comunità per lottare contro il mal governo, l’esercito, la polizia, le multinazionali.
10 anni da quando i bastioni e le pietre hanno vinto i proiettili e i gas lacrimogeni.
10 anni da quando abbiamo vinto il silenzio, l’amnesia e il disprezzo.
10 anni e le nostre vite e le nostre convinzioni non sono cambiate.
10 anni di organizzazione, di lotta, di dignità.
10 anni che i popoli continuano costruendo alternative comunitarie di gestione dell’acqua.
10 anni e nel mondo ci sono ancora popolazioni e comunità che non hanno accesso all’acqua.
10 anni di lavoro continuo perché si compia il diritto alla vita.

Afghanistan - Emergency costretta a lasciare l'ospedale Lashkar Gah

Le firme sull'appello ANCH'IO STO CON EMERGENCY hanno superato le 220.000.
Per Sabato è convocata a Roma con appuntamento in Piazza Navona alle 14.30.
"Se volevano non farci più operare a Lashkar Gah, l'obiettivo è stato raggiunto. Non abbiamo più notizie dell'ospedale. Siamo fermi alla presa in possesso delle autorità afgane di sabato scorso" ha dichiarato Alessandro Bertani, vicepresidente di Emergency.

Guatemala - Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Denunciate azioni antisindacali della Chiquita Brands in Guatemala

In alcuni paesi centroamericani sembra che il tempo non trascorra: le compagnie della frutta degli Stati Uniti che operano in Guatemala, per esempio continuano a fare i loro affari con la stessa impunità, che hanno avuto per buona parte dello scorso secolo. Come se non esistesse una normativa sul lavoro.
Una situazioone che è denunciata da 6 sindacati guatemaltechi di lavoratori dell'impresa Cobigua, sussidiaria della multinazionale Chiquita Brands, che è il nome adottato dalla tristemente famosa United Fruit Company.
I lavoratori denunciano le permanenti violazioni dei diritti umani e anche le minacce di morte che hanno ricevuto esponenti sindacali in particolare nell'ultima settimana.

lunedì 12 aprile 2010

L'infanzia distrutta di Gaza, tra l'incudine dell'embargo e il martello delle aggressioni israeliane

Immersi in una condizione di sofferenza e di squallore, i bambini di Gaza conducono una vita che non si addice nemmeno agli animali. A Gaza non vi sono luoghi per giocare, per sorridere... insomma, nemmeno i diritti minimi del bambino, ma l'assassinio di quest'infanzia e dei suoi sogni con le bombe, i proiettili e le malattie. L'assassino è uno solo: l'occupante israeliano.

Numerose organizzazioni, locali ed internazionali, hanno sollevato il problema dei pericoli ai quali sono esposti i bambini nella Striscia di Gaza a causa dell'embargo israeliano imposto da quasi quattro anni, per non parlare dell'aggressione sionista dell'inverno 2008-2009, che causò la morte di decine di bambini lasciando in migliaia di essi tracce profonde a livello psicologico.

Infanzia spezzata

Io sto con Emergency!

Si è svolta domenica mattina nella sede di Emergency a Milano una Conferenza stampa per ribadire la provocatorietà dell'arresto degli operatori in Afghanistan.
Nel sito di Emergency è possibile firmare un appello a sostegno dell'organizzazione.

Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.
IO STO CON EMERGENCY
Per firmare entra nel sito EMERGENCY.

Brasile - Il MST è una minaccia per la società? Intervista a Stedile

Il rapporto con i media, i governi, la società civile, l’atteggiamento di fronte alle elezioni) * su “Vi o mundo” 8 aprile 2010 (Conceição Lemes)

Il 17 aprile – anniversario della strage di Eldorado dos Carajas  del 1996, nella quale sono stati uccisi 19 contadini senza terra – è stata dichiarata giornata mondiale delle lotte contadine, il MST si prepara anche quest’anno a celebrare questa data.
“il nostro obiettivo – dice Stedile - è dare visibilità alla nostra lotta anche perché, fino ad oggi, nessuno dei poliziotti e dei politici responsabili del Massacro di Carajas è stato punito. Il ruolo del nostro movimento è organizzare i lavoratori delle campagne perché lottino per i loro diritti, migliorino le loro condizioni di vita e ottengano la terra per lavorare”.
I media corporativi, che spesso criminalizzano il movimento dei lavoratori rurali senza terra hanno già lanciato una campagna contro il “Giorno Nazionale di Lotta per la Riforma Agraria” del 2010. L’editoriale “il rosso di aprile”, pubblicato nell’  Estadão di domenica 4 aprile è un’anticipazione di quello che sta per succedere. Di seguito l'intervista in italiano

domenica 11 aprile 2010

In memoria di Emiliano Zapata

Articolo di Gloria Muñoz Ramírez
  su La Jornada – 10 Aprile 2010


Oggi si compiono 91 anni dall’assassinio a tradimento di Emiliano Zapata, anniversario luttuoso occasione per organizzare il secondo Incontro Nazionale per la Riarticolazione del Movimento Indigeno, riunione dalla quale il Congresso Nazionale Indigeno (CNI) si è dissociato perché, segnala, la convocazione proviene da “persone ed organizzazioni inserite nel governo federale o nei governi degli stati”.
Il CNI, spazio di riflessione in rete convocato nel 1996 dall’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN), è riuscito a riunire il ventaglio più ampio del movimento indigeno nazionale.

sabato 10 aprile 2010

Afghanistan - Il comunicato di Emergency

Milano, 10 aprile.
Oggi pomeriggio uomini della polizia e dei servizi segreti afgani hanno fatto irruzione nel Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah, nella provincia meridionale di Helmand. Tre dei nostri operatori, cittadini italiani, sono stati prelevati attorno alle 16.30, ora afgana. Non siamo finora riusciti ad avere un contatto telefonico con loro.

L'arresto dei tre operatori di Emergency in Afghanistan

Sono accusati di coinvolgimento in un complotto per uccidere il governatore dell'Helmand. Emergency: " Accusa ridicola"

Tre operatori italiani dell'ospedale di Emergency a Lashkargah, nella provincia meridionale di Helmand, sono stati fermati dalle forze di sicurezza afgane e dalle truppe britanniche Isaf (entrate armate nell'ospedale: VIDEO) con l'accusa di coinvolgimento in un complotto per organizzare attentati suicidi e per assassinare il governatore locale, Gulab Mangal.

venerdì 9 aprile 2010

La Solidarietà Italiana Con Gli Zapatisti!

Ai media nazionali e internazionali
Ai media alternativi
Agli aderenti all'Altra Campagna
Alla Sexta Internacional
Al Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas
Alle Giunte di Buon Governo dei cinque Caracoles
Ai compagni e alle compagne dell'EZLN
  Denunciamo il rozzo tentativo di criminalizzare l’EZLN ed il movimento zapatista, così come coloro che sostengono la lotta delle comunità indigene in resistenza del Chiapas, orchestrato attraverso il quotidiano messicano Reforma con la pubblicazione di una notizia palesemente falsa e costruita.
Questo altro non è che un’ulteriore aggressione nell’escalation di attacchi, persecuzioni, abusi e violenze scatenata negli ultimi mesi contro le comunità indigene in resistenza del Chiapas e contro gli attivisti dei diritti umani. E non ci stupisce l’azione codarda di criminalizzare, diffamare e isolare il movimento zapatista colpendo la solidarietà internazionale.
La nostra solidarietà non è occulta e da sempre è aperta e alla luce pubblica.
Noi, come molti altri nel mondo sosteniamo, e continueremo a farlo, le comunità zapatiste nello sviluppo del loro Sistema Autonomo di Educazione, di Salute, di Formazione, di Produzione. E così come denunciamo questa nuova aggressione, continueremo a denunciare ogni violazione dei diritti dei popoli ed ogni attacco al movimento zapatista.
Oggi più che mai proclamiamo apertamente la nostra solidarietà e appoggio all’EZLN, alle sue comunità ed alle vittime della repressione dei malgoverni e dei loro alleati.
Oggi più che mai, gli zapatisti non sono soli!

Firmano: Comitato Chiapas “Maribel” di Bergamo. Consolato Ribelle del Messico di Brescia. Progetto Dignidad Rebelde. Associazione Villaggio Terra Roma. Comitato Chiapas di Torino. Comitato Chiapas di Brescia. Associazione Ya Basta Italia. Coordinamento Toscano in Sostegno alla Lotta Zapatista. Fondazione Neno Zanchetta. Gruppo Mani Tese di Lucca. Statunitensi Contro la Guerra Firenze. Dna Alto Milanese. Comitato Chiapas Castellana. Le Case degli Angeli di Daniele ONLUS. Un Ponte Per comitato di Bologna. Associazione Aniep Bologna. PRC Circolo Aziendale Ferrovieri Spartaco Lavagnini di Firenze. Centro Sociale 28 Maggio Rovato BS. CICA Collettivo Italia Centro America. Associazione ‘dalla parte degli ultimi’ di Campobasso. Coordinamento Comasco per la Pace. Comitato Piazza Carlo Giuliani. Coordinamento Associazione Italia-Nicaragua. Gruppo musicale Chichimeca. Cooperativa Morelia Campobasso.

Tessile senza catene

COOPERATIVE DI ARGENTINA E THAILANDIA LANCIANO UNA MARCA DI VESTITI CONTRO IL LAVORO SCHIAVO

La marca no-chains sarà inaugurata il 4 giugno, in simultanea, a Buenos Aires e Bangkok. Gli indumenti, prodotti dalle cooperative La Alameda e Dignity Returns, saranno venduti in tutto il mondo, per promuovere il lavoro in condizioni dignitose.

A Bangkok e Buenos Aires ci sono due storie parallele.
Nella capitale thailandese, lavoratori di una impresa tessile si sono organizzati per recuperare l’impresa in cui lavoravano, dopo la chiusura, e si sono costituiti in cooperativa di confezione abbigliamento. Qui, immigrati che venivano sfruttati nei laboratori di sartoria clandestini si sono associati e hanno creato articoli propri. Le due attività –a differenza di altre linee che procedono nella stessa direzione- si sono incrociate per elaborare una proposta comune: la creazione di una marca globale di vestiti che simbolizza la lotta contro il lavoro schiavo, tanto nel sudest asiatico come in Sudamerica. La marca si chiama no-chain –in inglese, senza catene- e verrà messa sul mercato lo stesso giorno, il prossimo 4 giugno.

giovedì 8 aprile 2010

Osservatori di Pace a Van

Report della delegazione italiana che è stata nel Kurdistan turco dal 17 al 23 marzo 2010

Le basi di Lula

Anche il Brasile decide di contribuire alla "lotta contro il narcotraffico"

Il 31 marzo il quotidiano brasiliano O Estado ha annunciato che il Brasile inizierà una negoziazione con il governo statunitense per l'apertura di una base militare a Rio de Janeiro. Il tema è stato toccato martedì scorso, durante un incontro tra il presidente brasiliano Lula da Silva e Douglas Fraser, capo del Comando Sur statunitense.

L'obiettivo ufficiale della base - come delle altre che gli Stati Uniti stanno inaugurando in America Latina - sarà quello vigilare il narcotraffico, il contrabbando di armi e monitorare possibili attività terroristiche nell'Atlantico meridionale. Secondo i promotori dell'iniziativa, la base funzionerà sotto il comando del Brasile.

Se si considera la reazione di Lula di fronte all'annuncio dell'apertura delle basi statunitensi in Colombia – la cui presenza aveva fortemente allarmato il presidente brasiliano, preoccupato per la sovranità nazionale dei paesi latinoamericani – risulta singolare vederlo ora tanto compiacente nell'assecondare le ansie legate alla sicurezza che da sempre tolgono il sonno agli amministratori statunitensi.

Kirghizistan, ri-rivoluzione colorata

Le opposizioni prendono il potere instaurando un governo provvisorio guidato da Roza Otunbayeva, molto vicina agli Usa, che infatti sono stati subito rassicurati sulla permanenza della loro grande base militare nel paese
Chi di rivoluzione colorata ferisce, di rivoluzione colorata perisce.
Cinque anni dopo essere salito al potere con la 'rivoluzione dei tulipani', il presidente kirghiso Kurman Bakyiev è stato rovesciato nello stesso modo e dalle stesse forze che lo avevano portato in carica: quelle sostenute dagli Stati Uniti, delusi dai risultati del cambio di regime del 2005.

Desencapucharnos


Articolo di Gustavo Esteva
  su La Jornada – 5 Aprile 2010
L’incidente sarebbe banale e ridicolo se non fosse così minaccioso e pericoloso. Non possiamo passarci sopra.
Il 27 marzo il titolo “Desencapuchan al subcomandante Marcos” è apparso sulla prima pagina di Reforma. Firmata dallo staff editoriale, la notizia mostrava fotografie di volti scoperti, uno dei quali sarebbe stato quello del subcomandante Marcos, accompagnate da “informazioni strategiche” sullo zapatismo che un presunto disertore avrebbe consegnato al giornale.
La persona “desencapuchada” è Leuccio Rizzo, un cittadino italiano conosciuto da diverse organizzazioni chiapaneche che ha già denunciato l’irresponsabilità del giornale nell’utilizzo calunnioso della sua faccia.

Vittorio Zucconi, gli zapatisti e la cattiva informazione

"Todos somos Marcos": volete le foto di tutti noi in basso a sinistra?

Come passare da una notizia non verificata alla  "normalizzazione di un sogno"


Avvertenza: questa non vuole essere una lezione di giornalismo a opera di uno scribacchino, bensì una pubblica protesta di un attivista, contro un palese caso di disinformazione.
Una notizia quantomeno sospetta, lanciata dal quotidiano messicano Reforma, ha fatto il giro del mondo: ecco il dossier sugli zapatisti, ecco il volto scoperto del Subcomandante Marcos, ecco chi finanzia l’EZLN! Molti organi di stampa si sono affrettati a fare eco. Prendiamo il caso italiano: Corriere, Sole24Ore, Repubblica, e molti altri quotidiani hanno riportato la notizia acriticamente. Proprio su Repubblica del 28 marzo spiccava il caso limite, rappresentato dal blasonatissimo Vittorio Zucconi.

"Quello è il Subcomandate Marcos?" "No, è Leuccio Rizzo, di Galatina"

Noi Leuccio lo conosciamo. L'abbiamo conosciuto nel dicembre del 2007, in un Campamento Civil por la Paz del Centro Derechos Humanos Fray Bartolomé de Las Casas. Poco dopo l'abbiamo rincontrato a San Cristobal, abbiamo cenato con lui, discusso di politica, parlato di zapatisti e di Italia. Lui ci ha spiegato la sua scelta, la sua decisione di trasferirsi in Chiapas e collaborare con quelle Associazioni e ONG che lottano per i diritti degli ultimi e degli emarginati, che spesso in Chiapas coincidono con gli indigeni. Quegli indigeni, quei campesinos, che, come nel caso dell'esperienza zapatista, hanno deciso di dire "basta!" all'emarginazione e allo sfruttamento; che hanno trasformato il margine da linea di confine a spazio di ribellione e autorganizzazione.

Replica del presunto Subcomandante Marcos.


C. Alejandro Junco de la Vega.  Direttore del giornaliera Reforma.
San Cristóbal de las Casas, Chiapas, Messico; 31 marzo 2010
Sulla base del diritto di replica, la sollecito a pubblicare il presente testo nel suo giornale in base alle seguenti considerazioni:  
Lo scorso 27 marzo è stata pubblicata sul vostro giornale la notizia dal titolo "Desencapuchan al Sub Marcos", nella quale si danno informazioni e si esibiscono fotografie della mia persona assicurando che sia il Subcomandante Insurgente Marcos dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, cosa che causa danno alla mia persona dato a si tratta di un'informazione falsa e calunniosa.