venerdì 27 giugno 2014

Messico - Zapatisti senza Marcos

L’autonomia zapatista cammina domandando anche senza Marcos perché è stata costruita dal basso in alto e il suo nucleo forte sono le comunità. È la cultura egemonica che attribuisce un ruolo quasi soprannaturale al carisma dei leader

di Raúl Zibechi

Il subcomandante insurgente Marcos è stato una creazione delle comunità zapatiste, le stesse che hanno creato l’Ejército Zapatista de Liberación Nacional (Ezln), gli oltre trenta municipi autonomi e i cinque Caracoles dove funzionano le giunte del Buen Gobierno. Anche la recente “morte” del personaggio Marcos è una decisione collettiva del movimento autonomo che, in questo modo, passa a una tappa differente del suo lungo cammino.

Tutto questo è una ovvietà necessaria, perché i media commerciali hanno capovolto la realtà, come sono soliti fare per gli avvenimenti di cui si occupano: Marcos sarebbe, a loro avviso, il creatore dello zapatismo e non il prodotto del movimento. La cultura occidentale non può concepire l’esistenza di soggetti collettivi, meno ancora se indigeni, e attribuisce un ruolo quasi soprannaturale ai dirigenti, soprattutto se non sono indigeni, sebbene essi si affannino a chiarire che sono solo dei portavoce di un ampio insieme di volontà. La cultura politica egemonica non crede che la gente comune sia capace di fare altro che andare a votare ogni quattro o cinque anni, limitandosi ad agire come consumatori per il resto della propria vita.

In questi venti anni le comunità sono state capaci di creare un’impressionante rete di poteri autonomi nelle terre recuperate ai proprietari terrieri (i quali, a loro volta, le avevano rubate ai contadini e agli indigeni spingendoli a sopravvivere con difficoltà nelle terre peggiori). Si calcola che siano stati recuperati più o meno mezzo milione di ettari nei quali le famiglie organizzate in comunità hanno stabilito le loro colture, familiari e collettive, le scuole, i centri di salute, le cooperative di produzione di donne e diverse imprese nelle aree di agricoltura familiare, salute, educazione, cultura, sport e abitazioni.

venerdì 13 giugno 2014

Messico - Riunione alla Realidad zapatista pochi giorni fa. Subcomandante Insurgente Moisés

ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE.
MESSICO.
Giugno 2014

Per: La Sexta in Messico e nel Mondo.

Compagne e compagni della Sexta del Messico e del mondo. Sorelle e fratelli del Messico e del mondo.

Vi racconto di una riunione che si è tenuta alla Realidad zapatista pochi giorni fa:

Dicono le compagne e compagni zapatisti della Realidad, che i 3 livelli di governo capitalisti che hanno distrutto la loro scuola autonoma e la loro clinica autonoma ed il loro impianto di erogazione dell’acqua, volevano distruggere la lotta zapatista.

Le compagne ed i compagni non dimenticano che distrussero il primo Aguascalientes, e le zapatiste e gli zapatisti ne ricostruirono altri cinque.

E non dimenticano quando distrussero le umili case delle autorità autonome dei MAREZ, Municipi Autonomi Ribelli Zapatisti, nel 1998, di Tierra y Libertad, per mano del “croquetas” Roberto Albores, che distrusse la casa autonoma del MAREZ di Ricardo Flores Magón, del Caracol di La Garrucha, quando era governatore del povero Chiapas, povero per colpa dei malgoverni.

Ma che i MAREZ proseguono sulla loro strada ed ora sono più forti.

Non si dimentichi quello che hanno detto le e gli zapatisti: con la legge o fuori dalla legge realizzeremo l’autonomia, che è un diritto e fa parte della cultura indigena.

Tutti i partiti politici del potere legislativo e del potere esecutivo e del potere giudiziario ci hanno detto di andare al diavolo credendo che così il seme non avrebbe germinato. Al contrario, ha preso forza ed è nei fatti e nella pratica dei popoli zapatisti. Il popolo comanda, il governo ubbidisce.

I compagni basi di appoggio dell’EZLN della Realidad dicono che ricostruiranno la loro scuola e la loro clinica col materiale che dà la natura.

Allora io ho detto ai compagni della Realidad, fatemi scrivere ai compas della Sexta del Messico e del mondo.

E per farmi intendere dai compagni ho detto loro: e se ci accusassero di distruggere la natura perché abbattiamo alberi e palme per costruire il tetto? Mentre i governi capitalisti dicono che loro li proteggono.

Poi ho pensato: – Ma perché ho detto questo.

E parte l’elenco della distruzione degli alberi da parte dei commercianti di legname che hanno il permesso dei governi capitalisti del Chiapas e del Messico.

Trafficanti, dicono i compas, legali per i governi, perché sono loro stessi.

Comprano a pezzi, dice un certo Salomón di Las Margaritas. Comprano in tavole, in lastre, rulli. Quelli che vendono sono dell’ejido Momón, San Francisco, Vicente Guerrero, La Victoria, Pachán, Ejido Tabasco, tutti del municipio di Las Margaritas. E così a San Miguel, municipio di Ocosingo, Carmen Pataté, come a Ocosingo e in tutto il Chiapas.

Per placare la discussione provocata dal mio commento “che i governi capitalisti ci accusano di distruggere la natura”, dico alle ed ai compagni che questo non succederà se scrivo ai compas della Sexta del Messico e del mondo per chiedere di organizzarsi per mettere insieme dei soldi per comprare i materiali.

E le basi di appoggio mi rispondono, bene, non sarà certo la fine dei problemi: sta bene compagno, scrivi e speriamo di ricevere qualcosa dai compagni.

E dico loro:

- Di quanto c’è bisogno per la ricostruzione?
- Híjole!, non lo sappiamo.

Un altro dice:
- Dai, portate una calcolatrice che facciamo i conti.

Arriva la calcolatrice. Cominciano i calcoli ed il compa dice:

- Vaaaleeeee! Ma questa porcheria non ha le pile!

E sento un vecchietto che a voce bassa dice:
- Un quarto e qualcosa -, e conta con le dita delle mani.

E subito mi guarda:
- Fatto compa – mi dice.
- Come!? – dico io.
- Sì, ecco i conti: Per una casa di 2 piani di 19 metri per 7 di larghezza, cioè 19×7, c’è bisogno di: 2000 blocchi di cemento, 50 barre di metallo, 400 aste metalliche di tre-ottavi, 60 sacchi di calce, 520 sacchi di cemento, 100 chili di filo di ormeggio, 400 chili di filo di ferro e 84 fogli di lamiera zincata di 3 metri di lunghezza .

Un’altro compa interrompe e dice, “Perché non gli diciamo solo il costo totale per questi edifici di due piani?”
“D’accordo”, dice un altro.
E poi in coro, “D’accordo!”

In totale sono $ 200,209. Duecentomiladuecentonove pesos.

Il pianterreno è per la scuola di bambine e bambini, e quello di sopra per clinica.

Per sfruttare il terreno.

È solo l’edificio, mancano gli strumenti sanitari, termometri, etc. etc. e mancano le medicine.

La riunione si chiude.

Questo è quanto, compas della Sexta. Vedete un po’ cosa si può raccogliere.

Dalle montagne del Sudest Messicano.


Subcomandante Insurgente Moisés.

Messico, Giugno 2014.

Nell'anno 20 della guerra contro l’oblio.

martedì 3 giugno 2014

Messico - Condivisione con il Congresso Nazionale Indigeno

Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale

29 maggio 2014

Al Congresso Nazionale Indigeno ed ai Popoli Originari del Messico.

Alla Sexta.

Compagne e compagni:

A tutte e tutti mandiamo i nostri saluti zapatisti. Vi comunichiamo come siamo rimasti per l’incontro/condivisione tra i popoli zapatisti ed i popoli originari del Congresso Nazionale Indigeno:

PRIMO.- Le/i COMPAGN@ INVITATI A QUESTO PRIMO INCONTRO SARANNO GLI STESSI CHE ERANO STATI INVITATI NELLE DATE CHE SONO ERANO STATE SOSPESE.

SECONDO.- LE NUOVE DATE E LUOGO DELL’INCONTRO SONO:

Luogo: Il caracol di La Realidad.

Arrivo: sabato 2 e domenica 3 agosto del 2014. In modo che possiate muovervi senza fretta ed arrivare con comodo alla Realidad.

Incontro/Condivisione: da lunedì 4 agosto a venerdì 8 agosto.

Conclusioni e decisioni dell’incontro: sabato 9 agosto.

Partenza: domenica 10 agosto

TERZO.- L’INCONTRO È SOLO TRA POPOLI ZAPATISTI E CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO. NON È PERMESSO L’INGRESSO A NESSUN ALTRO, NEMMENO AI MEDIA LIBERI O COMPAS DELLA SEXTA.

QUARTO.- LA SESSIONE DELLE RISOLUZIONI E DECISIONI SARA’ INVECE APERTA AI COMPAS DELLA SEXTA ED AI MEDIA LIBERI.

QUINTO.-LE COMUNITÀ  ZAPATISTE SI FARANNO CARICO DELL’OSPITALITA’ COMPLETA DELLE COMPAGNE E COMPAGNI DEL CNI INVITATI ALL'INCONTRO.

ADESSO STIAMO LAVORANDO DURAMENTE PER PREPARARE TUTTO AFFINCHÉ’ A@ NOSTR@ COMPAS DEL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO NON MANCHI DOVE PROTEGGERSI DALLA PIOGGIA O DAL SOLE, E PER OFFRIRE LORO IL MIGLIOR VITTO CHE POSSIAMO.

SESTO.- RIVOLGIAMO UN APPELLO A TUTTA LA SEXTA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE AFFINCHÉ DIANO UN AIUTO PER IL TRASPORTO DEI NOSTRI INVITATI. LA MAGGIORANZA DI LORO VIENE DA MOLTO LONTANO E VIAGGIA A PROPRIE SPESE.

IN QUASI TUTTI I POSTI DOVE VIVONO E LOTTANO QUESTI COMPAGNI E COMPAGNE DEL CNI, CI SONO CERTO COMPAGNI DELLA SEXTA CHE TROVERANNO IDEE PER RACCOGLIERE RISORSE PER GARANTIRE UN BUON VIAGGIO A@ INVITAT@.

NOI POPOLI ORIGINARI SIAMO I GUARDIANI DELL TERRA. LA TERRA NON CONTRACCAMBIA CON SOLDI CHI SE NE PRENDE CURA E LA AMA, NÉ DÀ POLTRONE DI GOVERNO, NON FA NOTIZIA, NÉ VOTA, NÉ TI PREMIA. L’UNICA COSA CHE LA TERRA FA È DARE LA VITA.

SETTIMO.- CON GRAN DOLORE SAPPIAMO CHE UN COMPAGNO DEL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO VENUTO FINO ALLA REALIDAD PER CONDIVIDERE IL NOSTRO DOLORE E LA NOSTRA RIBELLIONE E’ MORTO IN UN INCIDENTE STRADALE MENTRE TORNAVA NELLA SUA TERRA.

IL NOME DEL COMPAGNO DECEDUTO E’ DAVID RUIZ GARCÍA, DEL POPOLO ORIGINARIO ÑHAÑÚ, DELLA COMUNITÀ’ SAN FRANCISCO XOCHICUATLA, MUNICIPIO DI LERMA, DELL’ESTADO DE MÉXICO, MESSICO.

MANDIAMO UN GRANDE ABBRACCIO ALLA SUA FAMIGLIA, AL SUO VILLAGGIO ED ALLE SUE COMPAGNE E COMPAGNI DI LOTTA DEL CNI.

QUESTO COMPAGNO DAVID NON E’ MORTO MENTRE ANDAVA A SPASSO, MA COMPIENDO IL SUO DOVERE NELLA MISSIONE AFFIDATAGLI DALLE SUE COMPAGNE E COMPAGNI DEL SUO VILLAGGIO E DEL CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO, QUELLA DI ACCOMPAGNARE NOI ZAPATISTI NELL'OMAGGIO AL NOSTRO COMPA GALEANO.

PER QUESTO ABBIAMO PENSATO DI ONORARE LA MEMORIA DI QUESTO COMPAGNO TITOLANDO CON IL SUO NOME QUESTO PRIMO INCONTRO/CONDIVISIONE DEI POPOLI ORIGINARI DEL MESSICO E POPOLI ZAPATISTI.

QUINDI QUESTO INCONTRO/CONDIVISIONE SI CHIAMA:

CONDIVISIONE TRA CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO E POPOLI ZAPATISTI “COMPAÑERO DAVID RUIZ GARCÍA”

E’ IL NOSTRO PICCOLO OMAGGIO PER ABBRACCIARE QUESTO COMPAGNO E FARLO DI NUOVO CAMMINARE A FIANCO DEI POPOLI ORIGINARI DEL NOSTRO PAESE, IL MESSICO.

E’ tutto compagne e compagni.

Dalle montagne del Sudest Messicano.

Per il Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno - Comandancia Generale dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

Subcomandante Insurgente Moisés

Nella Realidad Zapatista.

Messico, Maggio 2014

Nell'anno 20 della guerra contro l’oblio.

(Traduzione “Maribel” – Bergamo)